Avocado: come conservarlo e utilizzarlo

avocado

Gustoso, versatile e super amato l’avocado è tra i frutti tropicali più venduto al mondo e anche in Italia la crescita esponenziale del consumo pro capite è in continua crescita. L’avocado, inoltre, è diventato in poco tempo un alimento ricercato e di rilievo in tutto il settore Ho.Re.Ca. Nel 2021 sono state consumate circa 700 mila tonnellate di avocado in Europa e in Italia si è registrato il +35% dei volumi. 

Il gusto delicato, e la consistenza cremosa dell’avocado lo rendono l’ideale per delle preparazioni a freddo o come sostituto dei grassi animali.

Le varietà dell’avocado sono tante ma quella più conosciuta e utilizzata in cucina è la varietà Hass la quale presenta una buccia rugosa di colore verde. Il verde è più chiaro quanto più è acerbo il frutto e mano a mano che matura si scurisce. Perché questa varietà è così famosa? L’avocado Hass pur avendo dimensioni inferiori, ha una polpa molto cremosa e un gusto intenso che ben si abbina con svariate ricette.

Per quanto riguarda i periodi di importazione dell’avocado in Italia, questi dipendono dalle stagioni di produzione dei diversi paesi che esportano l’avocado. In generale, l’avocado Hass viene importato in Italia tutto l’anno perché paesi come Africa, Sud America, Marocco, Tunisia e Sud Italia si alternano i periodi di coltivazione.

Probabilmente avete conosciuto l’avocado per il guacamole, una delle salse più famose di origine messicana. Ora, però, l’utilizzo dell’avocado è svariato e in questo articolo troverai come usarlo e conservarlo al meglio.

Quando usare l’avocado?

L’avocado viene solitamente raccolto quando è ancora acerbo poiché ha una shelf-life maggiore e il frutto continua la sua maturazione anche dopo la raccolta. Una volta maturo l’ avocado deve essere consumato velocemente. Quindi se si ha la necessità di mantenerne una quantità abbondante, averne alcuni immaturi evita il deperimento e il conseguente food waste. 

Ma come riconoscere un avocado maturo da uno immaturo? 

Prima di tutto bisogna controllare il colore. Quando inizia a diventare più scura la buccia si tasta la consistenza e se questa inizia ad essere morbida vuol dire che l’avocado è pronto per essere utilizzato. Un consiglio: quando si preme leggermente sulla pelle dell’avocado questa dovrebbe ritornare alla sua forma originale. Se la pelle rimane indentata, l’avocado potrebbe essere troppo maturo. È importante non lasciare l’avocado maturare troppo poiché perderebbe le proprie caratteristiche gustative e non sarebbe più appetibile.

Come conservare l’avocado?

Avocado intero

Se nella tua attività hai da mantenere tanti avocadi per lungo periodo il consiglio è di mantenerli in frigorifero. Di volta in volta che avrai bisogno della quantità, potrai accelerare la maturazione tenendo gli avocadi a temperatura ambiente. Sapevi che se metti vicino delle mele questi riescono a maturare molto prima? Succede perché rilasciano etilene, un ormone gassoso, che aiuta la maturazione delle mele stesse ma anche degli altri frutti. 

Avocado aperto o tagliato

L’avocado contiene un enzima che quando viene lasciato a contatto con l’ossigeno ossida molto velocemente. Se non utilizzi l’intero avocado ci sono diversi rimedi che potresti adottare:

  • Togliere il nocciolo e spruzzare sulla superficie del limone o del lime: le proprietà antiossidanti di questi due alimenti prevengono l’ossidazione dell’enzima dell’avocado. L’avocado dovrà essere mantenuto a temperatura da frigorifero e si consiglia di usare un contenitore ermetico. 
  • Ungere con un po’ di olio la superficie e applicare una pellicola coprente. Questo metodo è meno efficace del limone ma per brevi periodi aiuta a limitare il contatto con l’ossigeno.
  • Riporre l’avocado in un contenitore insieme a della cipolla: i composti solforosi della cipolla prevengono l’ossigenazione. 

Inoltre è anche possibile congelare l’avocado. Bisogna aspettare la maturazione desiderata, tagliare l’avocado (se frullato con un po’ di limone è l’ideale) e riporlo in un contenitore ermetico o meglio ancora sottovuoto.

Come usare l’avocado?

L’utilizzo dell’avocado è svariato e sempre più ricette presentano il suo utilizzo sia in piccole che in grandi quantità. Qui di seguito ti elenchiamo alcune ricette con avocado che potresti usare nel tuo locale oltre al classico guacamole:

  • French toast, panini e bagel con pezzi di avocado (o frullato) e altri ingredienti ad esempio: uovo, bacon, tonno, pomodorini, salmone, cipolle etc.Pasta con crema di avocado e salmone
  • In accompagnamento con del pesci (anche non i soliti tonno e salmoni) come dei filetti di merluzzo 
  • Poke bowl con qualsiasi ingrediente a preferenza
  • Smoothie con abbinamento di banana, mela, cioccolato, kiwi etc.
  • All’interno delle vellutate e creme di verdura l’avocado dona cremosità e consistenza 
  • Semplici insalate
  • Nel dolci al posto del burro

Inoltre Sapevi che puoi cucinare l’avocado anche in forno, fritto o in padella? Per esempio farlo impanato può renderlo un antipasto ancora più goloso.

Curiosità sull’avocado

Nella lingua originale degli Aztechi il Nahuatl la parola di origine dell’avocado è ‘ahuacatl‘ che significa ‘testicolo’ termine evocativo del seme. L’origine è ricondotta a ben 5 mila anni fa nelle aree più tropicali.

È possibile ricavare una tisana dal seme di avocado tagliandolo a mezzi e facendolo bollire con acqua per circa 30 minuti

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Scritto da Asia Biafora

10 Mag, 2023

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