Neuromarketing e Ristorazione – 10 trucchi per vendere di più

Il neuromarketing è una disciplina che unisce la neuroscienza e il marketing per comprendere come le persone prendono decisioni di acquisto. Negli ultimi anni, questo approccio è stato utilizzato sempre più spesso nel settore della ristorazione per capire meglio come attirare e fidelizzare i clienti.

La ristorazione è un settore che ha molto da guadagnare dall’utilizzo del neuromarketing. Ci sono molti fattori che influiscono sulla scelta di un ristorante, tra cui il cibo, il servizio, l’ambiente e l’esperienza complessiva. Il neuromarketing può aiutare i ristoratori a capire cosa motiva i loro clienti a scegliere il loro ristorante e a creare un’esperienza più coinvolgente per loro coinvolgendo tutti i cinque sensi.

Come il neuromarketing viene applicato alla ristorazione

Uno dei modi in cui il neuromarketing viene utilizzato nella ristorazione è attraverso l’analisi della percezione del cliente. Ad esempio, la luce, il colore e l’arredamento possono influire sul modo in cui i clienti percepiscono il cibo e l’ambiente del ristorante.

Il neuromarketing può aiutare i ristoratori a capire come questi fattori influiscano sull’esperienza del cliente e a creare un ambiente che susciti emozioni positive.

Inoltre, il neuromarketing può essere utilizzato per testare la reazione del cliente a diverse strategie di marketing, come la presentazione del menu, la disposizione dei tavoli e il design del sito web. Questo aiuta i ristoratori a capire cosa funziona meglio e a creare un’esperienza più coinvolgente per i loro clienti.

10 Trucchi di neuromarketing per vendere di più

Nel mondo della ristorazione tutti e 5 i sensi del cliente vengono coinvolti. Odori, sapori, vista, udito e tatto contribuiscono a creare l’esperienza del cliente al ristorante.
Diventa quindi importante curare la scelta dei colori, delle luci, dei profumi e la presentazione del menù.

Qui di seguito 10 semplici consigli di neuromarketing applicato alla ristorazione:

1. Crea un’atmosfera accogliente curando luci e colori

I colori hanno un forte impatto sulle decisioni di acquisto dei clienti. Il blu per esempio riduce l’appetito e il tempo di permanenza al locale, i colori caldi come l’arancione e il giallo invece l’aumentano.

Utilizza l’illuminazione soffusa e calda, la musica di sottofondo piacevole e l’arredamento elegante per creare un’esperienza piacevole e confortevole per i tuoi clienti. Oppure una musica energica e ad alto volume per stimolare e velocizzare il consumo delle pietanze.

Puoi utilizzare anche candele e piccole luci calde per scaldare l’ambiente.

Una curiosità? La luce più forte all’ingresso e più soffusa tra i tavoli farà si che le persone si fermino all’entrata e attendino il cameriere che li faccia sedere.

2. Sorprendi il cliente

Offrire un piccolo antipasto o assaggio all’inizio del pasto, un amaro al termine della cena o un dolce insieme al caffè può migliorare subito l’esperienza generale del cliente nel locale e lasciare un bel ricordo.

3. Utilizza descrizioni dettagliate del menù

La descrizione dettagliata degli ingredienti e delle tecniche di cottura aumenta l’appetibilità percepita dei piatti. Anche raccontare la provenienza dei prodotti e la scelta dei fornitori aumentano la percezione di valore del cliente.

Se utilizzi prodotti biologici o a km0 nella preparazione delle pietanze segnalalo sul menù.

4. Presenta i piatti in modo accattivante

Utilizzare termini sensoriali come “caldo”, “croccante” e “fragrante” possono influire positivamente sulla scelta della portata.

Inoltre, per far percepire l’attenzione alla stagionalità e alla freschezza dei prodotti, aggiungi informazioni sui prodotti e le portate di stagione.

5. Utilizza immagini accattivanti

Le immagini accattivanti dei piatti possono aumentare l’appetibilità percepita e aiutare il cliente a scegliere la portata. Soprattutto se si tratta di turisti che non conoscono i piatti locali, l’immagine può velocizzare la scelta del piatto e rendere il cliente sicuro che quello che ha ordinato corrisponda alle sue aspettative.

Il menù inoltre deve essere ben organizzato e senza troppe portate che portano il cliente ad avere difficoltà nella scelta.

6. Utilizza descrizioni personalizzate

Utilizzare descrizioni personalizzate per i piatti, ad esempio “ricetta originale“, “crema della nonna” o “ricetta del 1960” può aumentare la percezione del valore e la soddisfazione del cliente.

7. Offri opzioni di menù personalizzate

Offrire opzioni di menu personalizzate, come piatti vegetariani, vegani o senza glutine, aumenta la percezione del valore e soddisfa le esigenze dei clienti.

8. Personalizza l’esperienza

Offrire opzioni personalizzabili, come la scelta delle spezie, del livello di cottura del cibo o delle porzioni (piccola, media o grande), può aumentare la soddisfazione del cliente e farlo sentire più coinvolto nell’esperienza.

Inoltre creare esperienze personalizzate, ad esempio condividendo su Instagram le foto dei clienti, aumenta organicamente i follower della pagina e le interazioni con i post.

9. Offri sconti e promozioni

Offrire sconti e promozioni può incoraggiare i clienti a tornare. Se organizzi eventi o menù speciali puoi chiedere al cliente di iscriversi alla tua newsletter o di seguirti sui social per restare aggiornato sulle attività.

Puoi anche invogliare l’iscrizione alla newsletter promettendo uno sconto per il prossimo pasto. Se non gestisci una newsletter puoi inserire lo sconto nel biglietto da visita o su una cartolina.

10. Utilizza profumi e odori

Mettere un profumatore per ambienti alla vaniglia nel bagno aumenta la probabilità che i tuoi clienti ordinino anche il dolce. Infatti il momento in cui il cliente si alza per andare in bagno è proprio al termine del pasto, prima di dolce e caffè.

Gli odori che provengono dalla cucina, se convogliati verso la strada, attirano il cliente!

neuromarketing-e-ristorazione-_-profumo-vaniglia-per-vendere-dolci

Quelli riportati sono soltanto alcuni esempi di come gli studi di neuromarketing hanno permesso di far leva sulle emozioni positive e di ridurre quelle negative per poter migliorare l’esperienza dei clienti, invogliarli a ritornare e a consigliare il locale a amici e parenti.

Scritto da Nadia Giannuzzi

17 Feb, 2023

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